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Castelmola:
Alle
falde del monte, che per la bellezza del sito, trae dalla dea Venere
il suo nome, in un rialzo, sul dolce pendio che si perde nella valle,
quasi a cavaliere d’un grosso masso, si stende Castelmola.
Le sue case imbrunite dal tempo, accovacciate ai piedi dell’antico
castello, si specchiano in un mare dall’azzurro intenso e
in un cielo dall’eterna primavera. A levante, in una lingua
di terra sul mare, termina lo stivale d’Italia, quasi a lambire
le rive dell’acque salate che parlano gli idiomi della nostra
Sicilia, mentre in una lunga fila paesi si susseguono tra il verde
dei fragranti Agrumeti.
Dalla parte dove alla sera il sole ci dà la sua ultima luce,
il Mongibello fumante, con le sue nevi, si erge potente e maestoso
verso il cielo e come un gran padre, cui gli anni han dato esperienza,
protegge la valle
dell’Alcantara e tutte quelle zone che in valli e pianure
vanno alla lontana Siracusa.
Tra
la striscia argentea delle acque del fiume Alcantara, con a nord
le nostre case e dall’altro un ruscello, che scende dai monti,
la gemma dell’anello di dio: Taormina.
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………..e’ sicuramente uno di quei luoghi da
non perdere, paese noto per la tranquillità dove il passeggiare
tra le viuzze e le mulattiere diviene una attrattiva unica ed incantevole.
Vi sono poi un gran numero di stradine, vicoli, vicoletti che rispecchiano,
come un libro, la storia secolare del luogo. Alcuni lo definiscono
un paese fiabesco, dove il corpo e spirito si trovano in una totale
simbiosi tra terra e cielo.
Gli odori del vicino mare mischiati a quello della campagna inebriano
ed esaltano la quiete che trova nella vista una coinvolgente armonia
tra il cosmo e l’essere.
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